Barritteri ancora protagonista all’Ottava di Carnevale della Piana
La comunità di Barritteri conferma la propria straordinaria creatività e coesione alla 42ª Ottava di Carnevale della Piana, svoltasi il 22 febbraio a Palmi. Dopo il trionfo dello scorso anno, quando il carro allegorico della frazione si aggiudicò il primo premio, anche quest’anno Barritteri si è distinta, conquistando un prestigioso terzo posto con il carro allegorico “Chi è senza peccato scagli la prima mela” e un ottimo quarto posto con il gruppo mascherato “Dove fiorisce l’arte”.
Un risultato di grande valore, maturato in un contesto competitivo intenso e qualificato, che conferma la continuità e l’eccellenza del lavoro artistico e comunitario portato avanti con passione e dedizione da “Gli amici del carro” di Barritteri.
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“Chi è senza peccato scagli la prima mela”
Il carro allegorico si è imposto per forza visiva e profondità concettuale. Una vera e propria installazione scenografica, capace di fondere simbologia biblica e suggestioni artistiche ispirate all’universo decorativo di Gustav Klimt.
Al centro della composizione, Adamo ed Eva si abbracciano in una posa che richiama esplicitamente Il Bacio: figure stilizzate, impreziosite da motivi geometrici, cromie dorate e dettagli ornamentali, evocano l’amore primordiale come origine della vita e della coscienza umana. La postura, sospesa tra innocenza e consapevolezza, cristallizza l’istante della scelta.
La mela, fulcro simbolico dell’opera, diventa metafora di giudizio, fragilità e responsabilità umana. Attorno alla scena principale si sviluppa un universo allegorico popolato da figure simboliche, come il serpente, che rafforzano il messaggio morale e universale del carro: prima di giudicare, riconosciamo la comune imperfezione dell’essere umano.
L’impatto visivo è ulteriormente amplificato da gialli intensi, rossi vibranti e contrasti decisi, mentre la struttura ricca di pannelli decorati testimonia un lavoro corale, profondamente identitario.
Il gruppo mascherato “Dove fiorisce l’arte”: poesia e colori
Il gruppo mascherato “Dove fiorisce l’arte” ha trasformato la sfilata in un vero spettacolo vivente. In primo piano, bambine vestite di verde brillante, impreziosite da grandi girasoli tra i capelli e applicazioni floreali sugli abiti, hanno incarnato l’idea di un’arte che germoglia, cresce e illumina la comunità. Il girasole, simbolo di luce, energia e vitalità, ha conferito leggerezza e luminosità all’intera coreografia.
Sul fondo, con un effetto scenografico di grande suggestione, compaiono figure che “indossano” celebri opere pittoriche, trasformandosi in quadri viventi. Si riconoscono richiami a grandi maestri come Frida Kahlo, con il suo stile intenso e identitario; Leonardo da Vinci, simbolo dell’arte universale; Vincent van Gogh, evocato attraverso tonalità vivide e tratti espressivi; Pablo Picasso, con un’estetica moderna e stilizzata; ed Edvard Munch, con la sua inconfondibile intensità emotiva.
L’insieme crea un contrasto armonico: in primo piano l’arte che fiorisce nella purezza dell’infanzia, sullo sfondo la grande tradizione pittorica che ha segnato la storia. Un messaggio chiaro e potente: la cultura vive nelle persone, si rinnova attraverso le nuove generazioni e trova spazio nella comunità.
Un esempio virtuoso di impegno culturale e partecipazione attiva.
Un successo che attraversa due anni di eccellenza e racconta molto più di una semplice vittoria. La partecipazione di Barritteri non è solo una questione di premi, ma la dimostrazione concreta di una comunità coesa, capace di trasformare il Carnevale in uno spazio di espressione culturale, creatività condivisa e identità collettiva.
Determinante il sostegno di Soevis Gruppo Energetica e Assicurazione Gramuglia, insieme ai commercianti locali e al supporto dell’Amministrazione comunale, hanno contribuito a rendere possibile un percorso solido e partecipato.
Il risultato di quest’anno si inserisce in un cammino avviato con il primo premio conquistato nella passata edizione grazie al carro allegorico “La vita è bella se la vivi a colori”. La continuità dei successi — dal primo premio alla conferma sul podio — racconta una comunità in crescita, capace di innovare senza smarrire la propria identità, di lavorare con dedizione e di confrontarsi con realtà più strutturate con maturità e visione.
Barritteri dimostra che quando passione, creatività e lavoro di squadra procedono insieme, anche ciò che sembra impossibile può diventare realtà. Una conferma che rende questa comunità un autentico modello di partecipazione, impegno e dedizione culturale per l’intero territorio.


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